“Si ‘nu figl ‘e zoccola”, insulto o complimento?

“Si ‘nu figli ‘e zoccola” è ciò che mi disse dopo un milione di prove sul campo, il Direttore Commerciale. Lui. Se hai incontrato un bell’uomo, vestito Ferragamo, inclusa la cravatta, hai incontrato Lui. Vincenzo. Antipaticissimo, cultura umanistica da vendere, informato di tutto. Lui scomponeva in logiche di Business ogni articolo di giornale. Sapeva umiliare un commerciale come nessun altro. La sua filosofia era semplice: nessuno ti obbliga a fare il commerciale ma se lo fai dovrai essere bravo a farlo. Faceva di tutto per renderti difficile l’esistenza, ma se ti accettava vivevi momenti epici. Usava il fioretto, la spada e la mazza, tutto con la stessa disinvoltura e abilità. Parlava molto bene, Vincenzo e Maurino erano due facce della stessa medaglia. Li accomunava solo l’amore per il successo. Per il resto erano completamente diversi. Chi è Maurino? Leggiti il tacchino di Maurino e il Tempo del pensare…scoprirai tutto. Passai due notti insonni per scrivere una offerta ad un Cliente, un grande Business. Io non ho mai preso pezzi Marketing per fare le offerte. Le ho sempre scritte di mio pugno per verificare se conoscessi i processi dei Clienti ed in particolare cosa volevano leggere. Vado da Vincenzo, stava leggendo un articolo sulle prime automobili dell’Est e mi spiegò perché un giorno avrebbero invaso il mondo. Prende una matita, non una a caso ma quella che usavano a scuola le maestre. Da una parte rossa e dall’altra blu. Ho pensato:” è impazzito, non mi correggerà l’offerta spero” e in men che non si dica le pagine erano piene di segni rossi e blu. Mi guarda, credo che abbia visto l’ira nei miei occhi, e mi dice” prendi la presentazione dei servizi per la Banca….copia un po’ di robe e vedrai che verrà meglio di sta roba che va bene per vendere le calzette” Io allibito risposi: “primo il Cliente è una Industria e, secondo, io con questa roba vinco”. Lui si avvicina alla scrivania, mi guarda e dice: “Uaglio’, lo sai che con questa frase ti sei rovinato? Ripetila se hai coraggio” Io ripetei. “ok vai pure, mo so’ cazzi tua”. Esco dall’ufficio dandomi del coglione un milione di volte, bastava eseguire e avrei potuto dormire tra due guanciali. Invece ero lì davanti al plotone di esecuzione. Il tempo di prendere l’ascensore e quei pensieri mi avevano abbandonato..era tornato l’animale in me. Feci nelle successive 24 ore le cose che un uomo normale fa in una settimana. Finii l’offerta, la feci leggere ad uno dei referenti decisionali del Cliente. Le piaceva molto. Mi disse: “si vede che ci conosci bene e per noi questo è l’elemento fondamentale”. Le dissi “il Dott…(ovvero Vincenzo), avrebbe piacere di incontrati per capire se siamo in linea con le vostre aspettative. Per cortesia non dimenticare di dirgli che hai apprezzato l’offerta ed in particolare le motivazioni, lui ci tiene molto”. Lei si rese subito disponibile. Vincenzo godeva della nomea di grande Executive Commerciale su tutti i Clienti e molti avevano piacere di conoscerlo. Salto in auto, torno a Milano, vado da Vincenzo e gli dico: “Vincenzo, la Dott.ssa …………vorrebbe incontrarti per trasferire il suo punto di vista sulla negoziazione e vorrebbe farlo proprio con te per avere anche il piacere di incontrati” Lui accettò subito. Vincenzo è un moderno Vanesio. Venne il giorno. I due si incontrarono, ovviamente io c’ero. Lei ci accompagna da colui che avrebbe deciso definitivamente. Si parla. Al finire dell’incontro, molto positivo, Lei dice: “il vostro vero punto di forza è che l’offerta che avete fatto ci rappresenta ed è l’unica che non è fatta prendendo presentazioni e mettendole insieme” Lui risponde: “è il nostro stile”. Usciamo dalla riunione, con Lei prendiamo un caffè. Poi Vincenzo ed io la salutiamo e ci incamminiamo verso l’uscita, Lui è silenzioso. Io dico “Vincenzo,” lui si gira, fa un mezzo sorriso (vi ricordo che è antipatico, quindi vale doppio) “sii nu grandissimo figlio i zoccola” ma mi fece salire sulla sua auto con autista, andammo insieme a Milano per rivedere qualche punto dell’offerta. Lui mi parlava di Business come si parla ad un pari grado. Tutto era cambiato. Giunti alla sera, invece di farmi prendere il treno per rientrare a casa, mi fece riaccompagnare con la sua auto con autista. Io non so se gli sono mai stato simpatico. A me lui è sempre stato antipatico. Ma Vincenzo è un grande. “tu si ‘nu grandissimo figli ‘e zoccola” è stato un grande complimento. Auspico che a tutti i commerciali un grande uomo di Business lo dica una volta (non di più altrimenti comincia a venire il dubbio che sia una offesa);  equivale ad essere autorizzato a stare tra i grandi.

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