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I mesi sono 11 o 12? Le ore sono 16 o 24?

Oggi è un giorno importante che mi ricorda che i mesi sono 12. Spesso qualcuno nel passato mi diceva che pur facendo il commerciale aveva diritto alle ferie. Corretto. Per lui i mesi erano 11. Moltissimi anni fa’, incurante della stanchezza sia fisica sia mentale, continuai a combattere per vincere una gara incredibilmente importante su un Cliente di Torino che costruiva e costruisce  camion. Eravamo alla fine. Quel giorno avrebbero deciso. I contatti con il Cliente erano frenetici. Ero preparato su tutto. La gara riguardava una soluzione molto professionale. Conoscevo ogni comportamento, ogni respiro  di quel Cliente, ero fiero delle risposte che davo ed ero orgoglioso dei feedback del Cliente. Ero sul pezzo come nessun altro. Ero molto giovane. Dopo 16 ore ininterrotte di attività finalmente il Cliente chiama, erano circa le 23. Ero in ufficio, attendevo quella telefonata. Squilla. Rispondo. Era lui. Nutrivo grande rispetto per Lui. La sua voce era calma. Mi stava dicendo che avevamo vinto. Dissi un sacco di stupidaggini per ringraziarlo. Uscii dall’ufficio. Ero pieno di me. Dormii come un bimbo ma alle 7 ero in auto davanti all’ufficio. Arrivarono le guardie giurate, aprirono, mi fiondai in ufficio, il fax era lì, gravido di un foglio di carta che penzolava. Lo presi, era l’ordine. Lo lessi, “la presente per confermarvi che la gara……è stata vinta da altro fornitore. Vi ringraziamo per il valore che avete espresso. Spiacenti…..” Le giornate di un uomo di business sono fatte di 24 ore, quel giorno l’ho imparato. Non dimenticherò mai quella mattina. Credo però che se c’è una cosa che in futuro mi ha aiutato a vincere, e a vincere  i momenti difficili e di stanchezza, sia proprio quello che provai quella mattina. Ancora oggi non mollo mai fino quando non c’è la firma. Oggi Katia e Roberto hanno concesso alla mia Azienda di poter collaborare con loro ad un grande progetto, finalizzato durante il dodicesimo mese, quello delle vacanze. Credo molto a questo progetto e sento una passione e determinazione infinita per realizzarlo. Grazie Katia, Grazie Roberto.

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