gioco_tre_carte

Il ritorno ai fondamentali. Se non visualizzi non converti.

Bisogna tornare ai fondamentali. Nel Business bisogna tornare ai fondamentali. Se compro A da qualche parte si deve vedere che ho comprato A. Non può essere che se ho comprato A, distribuito da B, su un sistema C, allora ho comprato D.

Perchè D non vale nulla!!!! Il sistema C è uno strumento!!!!!! B ha incrementato solo il prezzo ed ha deciso cosa vendere e cosa no!!!!!!!!….ma io volevo comprare A. “Il prezzo di D è alto!!!!” soluzione: “eliminiamo il problema alla base, eliminiamo A!!!. “Ma se elimini A io cosa sto comprando?”  E poi ci stupiamo se i giovani imprenditori pensano che il Business da sviluppare sia solo D; non c’è più nessuno che pensa a costruire cose nuove, delle semplici A!!!! Ma quando tutti saranno diventati Chef, chi mangerà i piatti cucinati dagli Chef? Quando tutti i kivi saranno Kivini, ma che costano due volte i kiwi pur essendo solo la metà dei kivi, e tutti i pompelmi saranno Pompeli come faremo a farli tornare Kivi e Pompelmi? Già corre voce che qualche Chef disilluso stia tentando di diventare Chief Digital Organizer…e sì perchè oggi se non sei Chef, devi almeno essere CDO, o non sei nessuno. I poveri CIO, COO, CFO non contano più nulla. Un’azienda può farne a meno; infatti non serve infrastruttura, non serve organizzazione, non è necessario conoscere le leggi fiscali in quanto l’azienda sta in un garage in qualche parte del mondo e la fatturazione, digitale, avviene attraverso sistemi locati in modo dinamico su punti mutevoli, che solo a volte stanno sulla Terra.

E poi conoscono solo D, fatto da A+ B+C!!! Ma cosa sia A o B o C non interessa in quanto ci hanno insegnato a comprare e vendere D. Ma qualcuno a ‘sti ragazzi vuole insegnare che per fare il business D ci vuole il prodotto A?. Quando vengo chiamato da Aziende fatte solo da queste persone, ne esco sempre triste. A loro non importa cosa il loro Cliente vorrebbe vendere, a loro importa “visualizzare”, convertire, far atterrare e poi se non si vende, è colpa del prodotto, che è una schifezza. Se il prodotto da vendere è una saponetta fatta da una azienda a conduzione famigliare di Val Perla, al prezzo di 60 centesimi, loro scrivono “vivi l’emozione unica dei petali maturi di Morjax, (che non esistevano prima di quel momento)  libererai la tua mente e sarai protagonista al solo prezzo di 8 euro e 48. (di cui 8 euro e 28 vanno a B, C e D e solo 0,20 ad A in quanto per lanciare il prodotto, sul primo milione di pezzi, il Produttore di A deve investire!!!!). Non può essere solo una saponetta, cazzo costa 8, 48 euro. Il consumer saprà che dentro a quei petali c’è una saponetta, solo dopo che ha aperto il pacco a casa. Infatti navigando nelle prime venti pagine di C, (ma tutti si sono fermati stremati a 4,5 pagine mediamente) egli trova la storia del distributore B , la storia di colui che ha realizzato il mezzo C, ma nulla sul prodotto A, ed ancora può vedere i risultati ottenuti nel passato da D, e trova anche i Coupon per andare al ristorante, per comprare carta igienica a 18 veli, il meteo, l’auto a noleggio, che se noleggi hai in premio una bicicletta, tutte robe delle quali non te ne frega nulla..ma hai comprato, hai comprato finalmente D. In casa c’è emozione, perchè nessuno sa cosa è stato comprato. Il tuo smartphone ti riempie di notizie su dove si trova la “roba” che hai comprato, insomma hai anche pagato l’extra per il tracking on line. E nessuno sa ancora cosa hai comprato. Bussano alla porta, è il fattorino, attende che tu apra il pacco, anche lui è curioso. Sa bene che nessuno, come al solito, sa che cosa è stato comprato. Il package è stupendo, adrenalina a mille, se l’acquisto è compulsivo, ancor di più lo sarà scoprire cosa hai comprato. Accidenti una saponetta!!! “presto riposizioniamo i nostri bisogni” “ci aspettavamo di tutto meno che una saponetta”. Leggendo bene “è una saponetta ai petali maturi di Morjax. Ma cosa è sto’ Morjax? Chi è Morjax? Vai su internet e grazie al SEO, i servizi di posizionamento delle pagine in internet, che quel gran volpino del CDO di Morjax ha comprato, scopri di essere un coglione. Ci sono almeno 10 pagine internet, assolutamente le prime 10, che parlano dei fiori Morjax. Rilassano, snelliscono, ti allungano, ti fan sparire i brufoli, ti fan crescere i capelli e mille altre cose, tutte scritte su un libro: “devi averlo, subito”; tre click ed hai pagato. E’ tuo. E continui così, fino ad avere a fine giornata sul tuo terrazzo, uno splendido campo di fiori Morjax; la mattina presto hai già ordinato una zappetta, il rastrellino, una carioletta da balcone, tutti i concimi (perchè nessuno si è preso la briga di dirti di quale famiglia fanno parte i fiori Morjax)..sei stanchissimo. Hai condiviso azioni, immagini, hai dato del pirla e hai preso del pirla sui social..

Ma, ti ricordi? Nei tempi antichi, se volevi comprare A, una saponetta, sceglievi sentendo il profumo che usciva dalla carta di tutte le saponette disponibili. Le aziende produttrici di A investivano per darti più prodotto, più profumo, più densità, insomma lavoravano su A. La saponetta, prima di usarla, la facevi stare qualche giorno dentro al cassetto delle camice per profumarle di pulito. E se in casa avevi già le saponette…….saresti uscito con la camicia stirata e profumata ed allora avresti magari comprato un libro, di quelli che si usavano una volta, stampati ancora con l’inchiostro, con le copertine colorate, e lo avresti letto, sfogliando pagina per pagina, durante tutto il weekend.

Ti prego Consumer, visualizza prima di convertire e atterra solo se hai capito.

Con affetto, la tua “adorata” saponetta 3.0

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