Pomodoro (tomato) technique is a study method that helps avoiding procrastination using a kitchen timer

Industria 4.0. Il Prodotto non è sconfitto, ma la Materia Prima vince.

Prima di tutto il prodotto che fino alla Industria 3.0, ovvero fino ad ora, si crea quasi esclusivamente attraverso la lavorazione delle materie prime, con scarti enormi di materiale lavorato e quindi anche inquinante, da domani si potrà creare con scarto quasi zero, grazie alla logica di aggiunta di sostanze e di materiale fino alla sua realizzazione. Questo utilizzando le tecnologie di stampa 3D per esempio, o produzioni dominate dalla robotica, ma anche grazie ad una sostenuta innovazione nel pensare Green i processi di fabbricazione fondati sulle nuove tecnologie disponibili per Industria 4.0

Abbattimento dei costi, velocità di esecuzione, riduzione delle aziende e dei siti coinvolti nella catena di produzione di un solo prodotto in quanto questo può essere realizzato, tutto, in un solo sito, con riduzione dei trasporti e riduzione conseguente dell’inquinamento.

Tutto bello, peccato che avremo contemporaneamente un po’ di gente senza lavoro, qualche analista dice oltre 5 milioni, ed una montagna di prodotti realizzati, che viaggeranno sulla Terra avanti ed indietro, alla ricerca del proprio acquirente.

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La soluzione forse c’è.

Forse per la prima volta, da quando il nostro pianeta ha preso vita, esiste la possibilità di avere una comunicazione Azienda/Acquirente invertita.

Ora è davvero possibile avere una informazione sana, reale, che parte dall’acquirente per informare le Aziende. In un precedente articolo di www.tritonstreet.it avevo scritto che il Marketing, e quindi la Comunicazione associata da parte delle Aziende, nel tempo, era passata da Company to All, a Company to One e ancora a Company to Each; ora siamo all’avvento della comunicazione Each to Companies e Each to Company in una sorta di selezione che l’acquirente fa offrendo il proprio tempo, suddiviso su tutte le Aziende di uno specifico settore, oppure offrendolo, in modo esclusivo, ad una sola.

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Vince l’Azienda quindi che, grazie all’aderenza dei propri prodotti verso i gusti conclamati dall’acquirente, i valori caratterizzanti la conduzione dell’Azienda, sia verso le cose interne sia verso il sociale, la facilità di contatto attraverso i Touchpoint messi a disposizione ed infine il livello di etica nella comunicazione, sarà in grado di arrivare a gestire, in modo esclusivo, il tempo che il Cliente, in qualsiasi momento della giornata di 24 ore, gli metterà a disposizione.

Questo è il valore di una Azienda, non il prodotto; o meglio il prodotto è solo una delle componenti; insomma il prodotto ha perso potere.

Se questo è vero, allora il prodotto Industria 4.0, che può essere realizzato aggiungendo materiale e non togliendolo dalla materia prima di partenza, può essere realizzato ovunque, per soddisfare comunità di utenti con gusti diversi; le aziende potranno quindi evitare di drogare il mercato per uniformare i desideri delle persone al fine di garantire un livello di produzione idoneo a sostenere le grandi cattedrali produttive globalizzate, dislocate nelle terre dove spesso è facile dimenticarsi i diritti delle persone che vi lavorano.

Insomma sembra di vedere un processo virtuoso dove le Aziende “imparano i gusti delle persone” attraverso i loro Touchpoint, ottimizzano i processi di produzione per realizzare i materiali comuni alle produzioni che successivamente, sito produttivo per sito produttivo dislocati sulla Terra, vicino alle Comunità di Acquirenti, realizzeranno il prodotto integrandolo con la materia prima del territorio e personalizzando sull’acquirente.

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Insomma sembra proprio che a vincere sarà la Materia Prima.

Oggi il povero pomodoro italiano, desiderato, bramato incondizionatamente dal Cliente italiano, deve prima lasciare la nostra terra alla volta della Cina, imparare a scrivere il cinese, tornare in Italia prigioniero in un barattolo insieme a pomodori che arrivano da ogni parte della Terra, essere scelto dallo stesso acquirente italiano che lo ha visto partire, ignaro che di quel pomodoro, partito molto tempo prima dall’Italia, ci sia più solo la nostalgia. Alla fine rimane solo la tristezza del pomodoro e dell’acquirente sul quale sono stati spesi molto soldi di marketing e di comunicazione per tentare di convincerlo che quello era l’unico modo per mangiare il pomodoro italiano. Quell’acquirente ora può comunicare la sua tristezza, e anche decidere che non mangerà più salsa di pomodori che hanno fatto il giro della Terra. Lui ora si rifornisce dal produttore di salsa dietro l’angolo che ha comprato i barattoli, magari cinesi realizzati con stampante 3D,  e che giorno per giorno prepara la salsa per i suoi 10.000 Clienti che stanno a non più di 20 Km di distanza dal suo sito produttivo. E’ importante la materia prima.

Già immagino il 2030, quando la Terra sarà affollata da 5 generazioni contemporaneamente viventi, e quando sui giornali leggeremo che i Pomodori Italiani sono stati liberati dallo stato di schiavitù indotto dai popoli dell’estremo Oriente. Grazie quindi alla Nuova Industria e al Digitale, la Materia Prima batte Il Prodotto 4.0

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