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L’anima nera

Decidere è bello quanto far l’amore; bene. Prima c’è il momento della preparazione, poi c’è il momento dell’immaginazione dinamica: io vorrei fare questo, anzi sono certo che farò questo, e lei dovrebbe reagire, anzi sono certo che lei reagirà così. Puoi essere l’uomo o la donna più sicura di sé al mondo, ma la bellezza di prendere una decisione o di incontrare lei o lui per fare l’amore procura sempre quel fantastico subbuglio interno, privato. Ed ancora. Il bello è quando giunto il momento della decisione, così come quello dell’amore, nulla è come lo avevamo immaginato. Quando impari ad accettare che succederà qualcosa di diverso da come lo avevi immaginato, l’approccio al momento sarà di massima disponibilità, i recettori saranno attivissimi, la voce, il respiro, i movimenti saranno registrati ed elaborati alla velocità della luce e grazie alla preparazione affronterai con il massimo della opportunità la decisione. Tutto ciò è talmente bello che diventa una droga, si rischia di voler decidere anche quando non serve. Anche perché per poter decidere è necessaria quell’attitudine alla decisione che potrebbe nasconderti i rischi. Nel mio passato, per gli aspetti professionali, ho sempre individuato l’anima nera nel mio team. L’anima nera è il grande professionista timorato dall’innovazione ma nel contempo ne è affascinato. Non partecipa, ma al caffè ti dice “certo che si potrebbe fare…” e quando gli rispondi “bella idea, allora facciamolo” lui ribatte “scherzi? era solo una riflessione ad alta voce ma non ha senso” e svanisce. L’anima nera è’ il collega che tiene tutto sotto controllo mentre tu esplori altri mondi e quando viene il momento….gli illustri cosa vuoi fare, lui cerca di nascondersi, si difende, ti dice che sei pazzo ma intanto fa una cosa importantissima…..comincia a pensare ai dieci motivi per non farlo. Nessuno è bravo come lui ad elaborare i rischi di una operazione e come d’incanto al mattino, un’ora prima delle 8, lui è davanti a te, nel tuo ufficio, carico di adrenalina. Ripensando ai miei amici e colleghi anime nere devo dire che io ho sempre sospettato che quando mi dicevano i rischi dell’operazione lo facessero per portarmi ad avere successo, perché i grandi professionisti hanno caratteristiche diverse, ma amano tutti in egual misura aver successo. Forse non ero io cercare l’anima nera ma lei a cercare me. Alla fine, sentiti uno per uno i rischi, valutato se avevamo la soluzione, si decideva. Devo dire che condurre una azione con l’Anima Nera nel team è una grande esperienza. E’ un collega serio, sincero ed è colui che più di tutti lotta per arrivare al successo. Molte volte, a ragione, ho valutato colleghi e clienti che si mostravano innovativi, dalla presenza o meno dell’anima nera nei loro team e quelli che non l’avevano o la bistrattavano non hanno mai avuto successo. Immaginate la vita dei CFO, sembrano nati per non farti mai innovare ed invece, di norma, è il collega che ti offre maggiori spunti di successo. Non voglio dire che il CFO è l’anima nera!!!!!!!!

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