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L’Impresa che pensa ai cittadini ed ai loro figli

Con Paolo, il mio socio, quando abbiamo pensato alla Vision della nostra Impresa ci siamo detti: “Sì va be’ l’area è il digitale, sì va pure bene che dobbiamo differenziarci, ma a chi ci rivolgiamo?” Abbiamo scoperto che nessuno pensa ai Cittadini in quanto tali. Questi cari Cittadini devono per forza stare in ufficio, o a casa malati, in alcuni casi devono essere già vecchi, devono per forza fare diete dimagranti, devono assolutamente chiedere a qualcuno dove andare a cena, se hanno cani e gatti sono importanti i cani e gatti e non i Cittadini loro padroni, in quanto loro, i Cittadini, sono solo il bancomat dei cani e dei gatti; ed ancora, i Cittadini hanno sempre fretta e quindi devono assolutamente prendere un’auto a servizio, se hanno tempo libero corrono e devono misurare tutto dicendolo a tutti, battiti, calorie, distanza, tempi, percorso, pendenza, consumo delle scarpe; tutta questa fretta perchè i Cittadini, quando arrivano a casa, devono impiegare alcuni minuti per accendere la luce in quanto lo devono fare con l’I pad, e non con l’interruttore, perchè devono aiutare la nonna a navigare regolarmente su face book, anche per controllare i nipoti; la nonna deve portare gli occhiali con vista 360° con disinvoltura, deve guidare, almeno, fino a 100 anni e deve prendere la certificazione ECDL, anche se ha compiuto 80 anni; insomma un Cittadino, general speaking, non può più farsi i cavoli suoi come una volta. L’unico beneficio che aveva un Cittadino era chiudere dietro di se la porta della sua dimora per guardare la televisione, stare con i propri figli, leggere un libro. Allora con Paolo abbiamo detto: noi costruiamo soluzioni e servizi che offrano Comfort al Cittadino, ma proprio come un semplice Cittadino. Il Cittadino lo sa che una corsetta fa bene, è bello farla in un parco, per esempio, non c’è nessuno da battere, così come non c’è nessuno interessato a sapere se ho fatto 10 metri perchè poi ho preferito sedermi su una panchina a pensare, oppure 20 km perchè ero superincazzato e dovevo sfogarmi. Sono un Cittadino felice perchè corro, e non me ne frega nulla di quale velocità faccio, di quante calorie ho consumato esattamente, posso però aver bisogno di aiuto. Ecco, Paolo, noi dobbiamo fare in modo che quell’aiuto arrivi. Questo è il progresso. Noi dobbiamo fare in modo, con altri Partner, di offrire il Comfort ai Cittadini, pensando ai loro personali bisogni e ai bisogni che derivano dai loro figli, dai loro amici a quattro zampe, dal possesso di beni. Se riusciamo, dobbiamo smettere di pensare alla vendita, ma pensare piuttosto “a rendere disponibili” le soluzioni, aggregando anche i Top Player del mercato. Dopo due anni, molte grandi Aziende lavorano con noi per dare serenità ai nostri figli presso gli Atenei in Italia e all’estero, alle nostre madri e padri quando viaggiano, a tutti noi quando siamo fuori casa e possibili vittime dei comportamenti altrui. Tutto ciò è molto bello ed è esattamente il motivo per cui sono fiero di aver imparato molte cose dalle Aziende presso le quali ho operato come la Sirti, Olivetti, IBM, Global Value, Infoprint, Ricoh, Scai Group. Ad un certo punto viene il momento di sentire di dover rendere qualcosa agli altri, ai concittadini del mondo, per la fortuna che abbiamo avuto. Paolo ed io pensiamo che questo sia uno dei tanti modi. Conosciamo le Tecnologie, conosciamo molti uomini di Business, conosciamo come si realizzano soluzioni e come si organizzano servizi. Noi pensiamo che i Cittadini debbano stare al centro dei nostri pensieri per costruire soluzioni adatte a loro e a noi tutti e non obbligare i Cittadini, e quindi noi stessi, a diventare altre persone per fruire dei servizi che qualcuno ha inventato. Gli articoli che la stampa scrive su di noi ci fanno pensare che siamo sulla strada giusta e che c’è un grande bisogno di pensare a noi stessi, per stare bene e vivere insieme ai nostri cari. Quanto mi odio quando mi esce tutto questo miele!!!

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