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Armonia tra Imprenditore e Individui per far crescere il profitto dell’Azienda.

In questi giorni ho scritto il mio apprezzamento verso Akyo Toyoda San, riprendendo alcune sue dichiarazioni su un articolo del Sole 24 Ore. Tornando sull’argomento in generale, mi verrebbe da dire che la grande differenza tra Imprenditori, stia nel proprio posizionamento rispetto al Consumatore, e non quello del Consumatore rispetto alla propria Azienda. Per intenderci credo si debba smettere con le strategie Aziendali fondate sul “mettiamo al centro il Consumatore”. L’Azienda che tieni lì il Consumatore, al centro del proprio ed unico interesse, coccolandolo e riempendolo di prodotti e servizi di cui un terzo in media vengono buttati senza neanche essere stati fruiti, genera costi aggiuntivi sui Prodotti e Servizi, per la Società e per l’Ambiente. Nel tempo inoltre le grandi Compagnie lo hanno messo così al Centro, da devastare tutto ciò che c’era intorno per soddisfare le di lui necessità e realizzare così il proprio profitto. E il povero Consumatore ha anche creduto che fosse giusto e bello trovarsi al Centro delle attenzioni delle Compagnie, ed ha divorato servizi e prodotti alimentando così la devastazione intorno a lui. E le povere Aziende si stanno rendendo conto che gli over-cost generati hanno inciso così tanto sui Consumatori da ridurne sensibilmente la capacità di Acquisto, e che ora diventano essenziali strategie di Economia Inclusiva, molto profonde, per riportare il Consumatore a consumare.

L’impreditore, l’Executive moderno, come Toyodo San, è invece colui che esce dalla Sua Azienda, si siede al Centro della Comunità degli Individui, per osservare insieme a loro il beneficio che la sua Azienda offre al Sociale e all’Ambiente circostante la Comunità. Nell’ Armonia di Intenti e nella Collaborazione, che si crea tra Imprenditore ed Individui, si perpetua la relazione Azienda – Consumatori che genera Valore e produce profitto, ma non più a discapito di qualcos’altro, quanto invece rigenerando ciò che è stato devastato e non dovrà mai più esserlo.

L’Economia Circolare quindi non è un sano modello di Economia che dovrebbe essere agito anche dagli Imprenditori “sbagliati”, ma è l’unico Modello Economico agibile da Individui che hanno la fortuna di essere, o essere diventati, Imprenditori ed Executive, e che non hanno paura di vivere fuori dalle proprie Aziende per “collaborare” con i propri Consumatori.

In discussione quindi non c’è il Profitto delle Aziende, ma la possibilità di continuare a realizzarlo. La nuova Imprenditoria e i suoi nuovi Consumatori non sono una necessità per vendere di più, ma per generare più Valore per gli individui, per l’Ambiente, per il Sociale e per le Aziende. E con esso, più e più Profitto.

MORENO TARTAGLINI: CEO DI ARXIT S.r.l. moreno.tartaglini@arxit.it – www.arxit.it – www.tritonstreet.it -Sono un imprenditore. Credo nella convergenza tra innovazione e tradizione. Consapevole delle necessità come Individui, Cittadini, Consumatori, sono attratto dai fondamentali dell’Economia Circolare per garantire lo sviluppo delle Imprese. Sono (stato) un Executive della IBM, lo scrivo perchè Executive della IBM non si smette mai di esserlo. Sono convinto che in certi momenti della vita sia importante condividere con altre persone le opportunità vissute per generare sempre più Valore per la Società, per l’Ambiente e per le Imprese.

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