Vai al contenuto

Nessuno è autorizzato a perdere

“Nessuno è autorizzato a perdere. Lasciate che sia io a farlo” è la frase che un Manager o un Executive di un team di vendite oppure un Amministratore Delegato dovrebbero dire tutti i giorni ai propri team o ai propri dipendenti. Aiuta anche se stessi. Questa frase racchiude in se l’eccellenza del processo di vendita e non solo. Io l’adoro. Io ho visto e vedo gli occhi soddisfatti, ammirati di coloro che la ascoltano perché “sentono” forte la leadership di colui che la dice, la totale sua disponibilità ad aiutare il team a vincere, ed ancora il senso del commitment che il Manager, l’Executive o il CEO condividono con tutti. Si porta dietro però un grande rischio: è necessario vincere, spesso, possibilmente molto spesso, quando il collega cede la mano e dichiara di non farcela. Se non si vince si insegna al Team che tutti sono autorizzati a perdere, basta solo ricordarsi di farlo fare al Boss per dimostrare che non si poteva far altro. E allora è importante che come per tutte le decisioni forti, escludendo quelle coercitive che si basano su altri concetti e comportamenti, si sia consapevoli di dover mettere in atto competenze, rigore, rispetto, passione, stile ecc..senza eguali. Dall’altra i vantaggi di un Manager o di un AD, rispetto a chiunque altro in Azienda, sono importanti di fronte ad un Cliente e quindi bisogna conoscerli ed utilizzarli per vincere.

“Nessuno è autorizzato a perdere; lasciate che sia io a farlo” è un milione di volte in più rispetto ad offrirsi solo per aiutare, è un milione di volte in più rispetto a dire “l’Azienda è a tua disposizione”, è un milione di volte in più di qualsiasi corso che spieghi le tecniche di vendita, capacità relazionali e quant’altro; insomma è un milione di volte in più di tutto. Ma ahimè questa frase ha un altro problema: il manager deve essere Manager, perchè ha qualcosa da insegnare, ha qualità importanti, è capace di individuare e percorrere, arrivando al traguardo, la via del successo. Ha leadership, serietà, autorevolezza insomma è un Manager. Io ho sempre proposto ai miei collaboratori Manager di guardarsi allo specchio e dire almeno una volta la frase: “Non sei autorizzato a perdere; lascia che sia io a perdere”. Se non viene fuori educata, determinata, forte, credibile, allora la prima cosa da fare è prepararsi, preparare se stessi ad aver successo, con la consapevolezza che si può perdere, ma solo per imparare dalla sconfitta come vincere. Solo la determinazione ad aver successo ci farà capire che abbiamo bisogno di imparare per aver successo. La crescita continua delle competenze, l’abnegazione, il sacrificio, la curiosità, la concentrazione sono assolutamente necessarie. Ma è il senso di rispetto verso il Team che guidiamo che ci deve spingere oltre ogni ostacolo. Nessuno ama il Manager che condivide le sconfitte accampando scuse, o il Manager che condivide con il team i problemi dell’Azienda per prepararsi ad una eventuale sconfitta. Ormai quasi tutti i dipendenti del mondo hanno imparato a proprie spese che non esiste l’Azienda perfetta, e quand’anche molte cose in Azienda fossero vicine alla perfezione, si vince sempre grazie alla preparazione della persona e alla sua determinazione a vincere. Quindi, caro il mio Manager, ricordati che in Azienda nessuno ti chiede di partecipare, ma ti viene chiesto di aver successo e di guidare il tuo team al successo; la sconfitta non è mai colpa di qualcun altro…è sempre e solo colpa Tua. Quindi organizza, pianifica, impara per due motivi: il rispetto che devi al ruolo che ti è stato assegnato e il tuo piacere di guidare al successo il tuo team. Se hai l’ambizione del ruolo, ma non hai rispetto per il ruolo, o se sei un solista del successo, ma non provi piacere per il successo degli altri, allora lascia perdere; “Nessuno è autorizzato a perdere, lasciate che sia io a farlo” non uscirà mai dalla tua bocca come il tuo team vorrebbe e allora ti guarderà smarrito, sperando di avere presto un altro Manager.

MORENO TARTAGLINI: CEO DI OMICRON DIGITAL S.r.l. tartaglini@omicrondigital.it – www.omicrondigital.it – www.tritonstreet.it -Sono un imprenditore. Credo nella convergenza tra innovazione e tradizione. Consapevole delle necessità come Individui, Cittadini, Consumatori, sono attratto dai fondamentali dell’Economia Circolare per garantire lo sviluppo delle Imprese. Sono (stato) un Executive della IBM, lo scrivo perchè Executive della IBM non si smette mai di esserlo. Sono convinto che in certi momenti della vita sia importante condividere con altre persone le opportunità vissute per generare sempre più Valore per la Società, per l’Ambiente e per le Imprese.

Non si va sulla Luna in infradito. Lo dicono anche le mogli.

Negli ultimi 12 mesi abbiamo potuto osservare che gli uomini più ricchi del Mondo lasciano il loro incarico, ovvero l’attività che li ha fatti diventare i più ricchi del Mondo per fare, principalmente, due cose:

  • vaccinare tutti gli Umani del Pianeta

oppure

  • lasciare il Pianeta per lo Spazio.

Di norma dichiarano che è giunto il momento di dare il proprio contributo sociale ed ambientale. Allora sembrerebbe che decidano di mollare l’attività che di contributo sociale ed ambientale non ne ha mai dato (e sappiamo che è così, o almeno pochi hanno ricevuto un contributo, e sono stati ampiamenti messi in evidenza, ma la moltitudine si è accollata il costo, e di quello non si è mai parlato), ma nessuno prende provvedimenti pur di fronte ad una così plateale ammissione da parte di coloro che le aziende le hanno guidate.

Se prendiamo gli ultimi due in ordine di tempo, il primo che vaccina ovunque sul Pianeta e il secondo che ha deciso di vagare nello spazio, o meglio di far vagare nello spazio, scopriamo che prima di tutto hanno mollato le mogli!!!!!. In realtà quello che vaccina ha dichiarato dopo quello che vagherà nello spazio che mollava la moglie; perchè l’altro lo ha fatto prima, sembra in tempi non sospetti. Ma vogliamo dire che siamo alle solite, ovvero che la decisione di mollare l’azienda cattiva, quella che non produce il bene delle persone, sia stata una scelta non approvata dalle rispettive consorti perchè produceva tanti soldi? Eh certo si sa che tutti gli uomini pensano che le donne che vivono in situazioni agiate, ma che dico, agiatissime, non amano il rischio di perdere tutto. Ok allora, gestendocela solo tra noi uomini, potremmo chiudere qui pensando a quanto sono altruisti questi signori e quanto invece siano interessate al proprio benessere le rispettive signore.

Ma…..

Io scrissi un po’ di tempo fa questo pensiero:

Ed è ciò che penso.

Forse un giorno, e penso di più grazie alla moglie di quello che vaccina ovunque, si saprà la verità. Certo che se avessi ragione, ovvero che le donne non arriveranno mai a fare all’ambiente e al sociale ciò che invece gli hanno fatto gli uomini alla guida di imperi economici, vorrebbe dire che il peggio deve ancora venire se le mogli hanno preferito separarsi, piuttosto che essere complici.

Alla fine quindi sarebbe bene che le due rispettive mogli fossero le ultime superstiti di un atteggiamento femminile legato al benessere personale, ormai desueto, e che quindi i nuovi due imperi siano all’insegna, davvero, del benessere sociale ed ambientale.

Magari un giorno dovremo tornare sull’argomento, spero per festeggiare, ma nel c’era una volta, c’è scritto che gli uomini uscivano dalla casa coniugale solo con un paio di infradito (in ciabatte), quando andava bene, ma si sa, sulla Luna in infradito non si può andare. Lo dicono anche le mogli.

MORENO TARTAGLINI: CEO DI OMICRON DIGITAL S.r.l. tartaglini@omicrondigital.it – www.omicrondigital.it – www.tritonstreet.it -Sono un imprenditore. Credo nella convergenza tra innovazione e tradizione. Consapevole delle necessità come Individui, Cittadini, Consumatori, sono attratto dai fondamentali dell’Economia Circolare per garantire lo sviluppo delle Imprese. Sono (stato) un Executive della IBM, lo scrivo perchè Executive della IBM non si smette mai di esserlo. Sono convinto che in certi momenti della vita sia importante condividere con altre persone le opportunità vissute per generare sempre più Valore per la Società, per l’Ambiente e per le Imprese.

La Digitalizzazione Sistemica l’ho desiderata. Non è arrivata da sola.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Moreno-Ufficiale-4-911x1024.jpg

Sono stato un Executive di una grande multinazionale, la IBM. Più volte ho espresso, ovunque sulla Terra mi sia recato per fare il mio lavoro, ma anche attraverso gli articoli che ho scritto o interviste che ho rilasciato, il mio riconoscimento infinito alla IBM e prima ancora alla Olivetti. Mi hanno permesso di imparare pregi e difetti direi di tutti i Modelli di Business del Pianeta, di apprezzare il Valore dei Processi, di distinguere le Infrastrutture Tecnologiche ridondanti da quelle idonee, di costruire importanti e solide Relazioni personali, di confrontarmi con l’Innovazione, di essere trasparente nelle Valutazioni, di essere onesto con i Clienti.

Ma, più di tutto, mi hanno insegnato a non innamorarmi mai di una idea.

Da solo ho imparato che una invenzione o una idea di per se non valgono nulla; diventano interessanti se hanno un Valore per qualcuno e quindi se diventano Business. Ogni invenzione diventa innovazione quando si può realizzarla perchè il costo per farlo è gestibile, se i processi sono attivabili, se c’è qualcuno che desidera utilizzare quella cosa, se c’è qualcuno che la vuol vendere ed è capace di farlo e se c’è qualcuno che desidera comprarla. Quando tutto questo c’è, non è ancora fatta, perchè manca ancora la cosa più importante: la determinazione del Leader. Senza quella non si fa nulla..o peggio, non si arriva mai al fondo dopo aver investito tempo e denaro.

Mi sono trovato molto spesso nella situazione di poter guidare una nuova opportunità nata da una idea. Anzi per gran parte della mia vita professionale ho fatto proprio quello. Garantisco che accade una cosa incredibile, fantastica. Quando sono notti che non dormi per avere tutto sotto controllo e in una situazione normale saresti stanchissimo, privo di qualsiasi energia, in quel caso sei lucido come non mai. E’ una magia.

Che c’entra tutto ciò con la Digitalizzazione Sistemica?

La Digitalizzazione Sistemica è il mio capolavoro. Non ho mai detto prima di ora che qualcosa di innovativo fosse un mio risultato. Questa volta lo faccio perchè io le ho donato, incondizionatamente, fin dal primo momento, il mio apprezzamento, il mio vigore, i miei pensieri, le mie capacità, il mio rigore, la mia passione, il mio denaro, la mia determinazione.

Alcune persone mi hanno aiutato e sono molto riconoscente. Ho fatto pezzi di strada con persone incredibilmente preparate, leali, aperte.

L’ho voluta, la Digitalizzazione Sistemica, consapevole che mi avrebbe coinvolto come nient’altro al Mondo; lo avrebbe fatto perchè ero sofferente nell’assistere allo sviluppo insensato degli affari, supportato dalla digitalizzazione cattiva, quella che solo pochissime Aziende possono permettersi e per questo motivo obbligano gli individui a confluire su di loro, creando il deserto economico. Lo squallore sociale ed ambientale è davanti agli occhi di tutti.

I Territori sono stati depauperati di qualsiasi iniziativa imprenditoriale, senza dare il tempo agli imprenditori esistenti di imparare le nuove regole di Mercato, come invece accadeva un tempo grazie a cambiamenti meno veloci e la ricerca di collaborazioni con i Territori da parte dei nuovi Imprenditori. Tutti, Governi compresi, sono stati sopraffatti dalla velocità impressa dai 10, massimo 15 gestori del cambiamento, e la calca umana formatasi alle loro porte, ha fatto saltare le già precarie regole del vivere insieme su questo Pianeta. Sono cambiati alcuni tra i ricchi, alcuni ricchi lo sono diventati molto ma molto di più, ma ciò che è drammatico è che sono aumentati a dismisura i poveri!!!.

La causa? io penso l’Innovazione senza Leader.

I Leader infatti sanno bene che l’Innovazione non deve mai rappresentare l’opportunità di alcuni su tutti, ma una crescita globale, economica, sociale ed ambientale, dove tutti ne beneficiano, all’interno della quale spiccano le eccellenze di coloro che l’hanno promossa. Questi sono i Leader.

E allora ecco che l’Innovazione entra profondamente nelle coscienze dei Leader, con i concetti di Inclusività già conosciuti e da quelli più moderni della Circolarità dell’Economia, perchè i Modelli che si sviluppano in modo Esclusivo, accentrano le ricchezze ed impoveriscono, contemporaneamente, il resto dell’Umanità.

Sul lungo periodo perdono tutti.

Io non so scendere in piazza a protestare, però so come si costruisce un Modello di Business Digitale, Innovativo ed Inclusivo, Sistemico e quindi fruibile da tutti senza barriere economiche e culturali. E’ il Mercato che cresce e non l’operatore di Mercato. Spero quindi che la Digitalizzazione Sistemica diventi il Metodo più efficace per tornare a Generare Valore e il mio contributo alla rinascita dei Territori.

5 anni fa esco dalla IBM e comincio ad immaginare la Digitalizzazione Sistemica………..Continua prossimamente.

MORENO TARTAGLINI: CEO DI OMICRON DIGITAL S.r.l. tartaglini@omicrondigital.it – www.omicrondigital.it – www.tritonstreet.it -Sono un imprenditore. Credo nella convergenza tra innovazione e tradizione. Consapevole delle necessità come Individui, Cittadini, Consumatori, sono attratto dai fondamentali dell’Economia Circolare per garantire lo sviluppo delle Imprese. Sono (stato) un Executive della IBM, lo scrivo perchè Executive della IBM non si smette mai di esserlo. Sono convinto che in certi momenti della vita sia importante condividere con altre persone le opportunità vissute per generare sempre più Valore per la Società, per l’Ambiente e per le Imprese.

L’Economia Circolare senza il Prof. Wally? Impossibile

Wally e la Digitalizzazione Sistemica
Tritonstreet: Wally, che eleganza!!!!
Wally: gradirei essere chiamato Prof. Wally.

Tritonstreet: Ok Prof. Wally, ma vada avanti, tutte le volte ci imbarchiamo in discussioni di forma. Andiamo ai contenuti.

Wally: Orbene vi ho detto dei miei amici di Omicron Digital www.omicrondigital.it che hanno inventato le Dorsali Digitali https://www.omicrondigital.it/dorsale-digitale/ per lo sviluppo esponenziale del Business delle Aziende, dotandole di infrastrutture digitali capaci con 3 click di eseguire tutte le operazioni di vendita, riordino, amministrazione, reporting ecc…? Sì sono sicuro di averne parlato. Le Dorsali Digitali consentono alle Aziende di accedere alle reti di vendita e/o divulgazione, proprie e di terzi, nuove e tradizionali, (edicole, tabaccherie, esercenti in genere, uffici, comuni, package, supporti cartacei, mobili, pavimenti, carte prepegate e fidelity.. ecc) a zero investimenti e così facendo capaci anche di rigenerare il business delle reti presidiate che da troppo tempo stanno soffrendo.

Tritonstreet: Wally, certo lo ricordiamo e quindi?

Wally: vi ho anche detto che i miei amici di Omicron Digital hanno integrato le Dorsali Digitali con la Digitalizzazione Sistemica, resa possibile grazie al DX Marker, https://www.omicrondigital.it/dx-marker/ generato e reso disponibile sempre da Omicron Digital, che mette in relazione Aziende e Consumatori con User Experience di grande Valore e complete di tutte le call to action possibili. Ho spiegato che DX Marker consente alle Aziende di creare, a costo zero, Customer Journey (il viaggio del Consumatore che attraverso i vari touchpoint selezionati dall’Azienda arriva all’acquisto) innovativi ed immediati, che integrano in modo armonico i Touchpoint (punti di contatto tra Azienda e Consumatori) fisici ed on line

Tritonstreet: Wally, certo lo ricordiamo e quindi?

Wally: vi ho anche detto che i miei amici di Omicron Digital hanno realizzato il SW per monitorare tutto l’andamento del Customer Journey, in real time, per Touchpoint, Geografia, Utenti, Call to Action, Etnia Opps questo non l’avevo ancora detto

Tritonstreet: Wally, sei un disastro!!!!! ed ora quando ci parlerei di questo SW?

Wally: più avanti, molto più avanti. Da esimio professore, quale io sono, considero che non meritiate ancora il Valore di ProBoard https://www.omicrondigital.it/proboard/ nel supporto allo sviluppo del Business delle Aziende. Consente performance di Business eccezionali e trasmette dati in “real time” durante le vendite o campagne. E’ il sogno di tutte le Agenzie di comunicazione, di tutte le Business Unit e di tutti i CEO e AD.

Tritonstreet: ma Prof. Wally, come si permette!!!!!. Concluda questo intervento per favore. Manca l’Economia Circolare. Per ora ha fatto solo premesse!!!!

Wally: le premesse sono d’obbligo quando si sta per affermare qualcosa che è fondamentale per l’Umanità!!!!!!! Bravini questi di Omicron Digital, ma tutto ciò che vi ho detto di loro non sarebbe mai stato possibile, modestamente, senza le mie linee guida di Economia Circolare.
Consideri che l’Economia Circolare è ormai un dato di fatto, in quanto soluzione ai problemi creati dall’Economia Lineare, modello ormai non più funzionale allo sviluppo delle Aziende, del Sociale e dell’Ambiente. Questi miei interventi quindi, presso le Aziende, Organizzazioni Pubbliche, Associazioni che operano per lo sviluppo del proprio Business e verso le Smart Community, è per condividere i Valori dell’Economia Circolare, perchè grazie ad Omicron Digital i Modelli, Infrastruttura e Sistemi di Relazioni con i miei amati Consumatori sono già disponibili e sono in Pay per Use!!!!!!!

Collaborazione tra Aziende/Reti/Consumatori, la Digitalizzazione Sistemica e il sistema di fruizione in Pay per Use sono alcuni dei fondamentali dell’Economia Circolare ed evidentemente anche di Economia Inclusiva.

Grazie sempre a me, il Prof.Wally, Omicron Digital usa discipline come il Design Thinking per generare Valore per le Aziende e per i Consumatori; si disegnano i Customer Journey più performanti e si creano le migliori relazioni tra imprese ed utenti. Domani tratterò, se non sarò trattenuto, (ovvero se ne avrò voglia) il Design Thinking e il Customer Journey.


Tritonstreet: Prof. Wally, lei è sempre una incognita. Forse maggiore disciplina sarebbe più apprezzata.

MORENO TARTAGLINI: CEO DI OMICRON DIGITAL S.r.l. tartaglini@omicrondigital.it – www.omicrondigital.it – www.tritonstreet.it -Sono un imprenditore. Credo nella convergenza tra innovazione e tradizione. Consapevole delle necessità come Individui, Cittadini, Consumatori, sono attratto dai fondamentali dell’Economia Circolare per garantire lo sviluppo delle Imprese. Sono (stato) un Executive della IBM, lo scrivo perchè Executive della IBM non si smette mai di esserlo. Sono convinto che in certi momenti della vita sia importante condividere con altre persone le opportunità vissute per generare sempre più Valore per la Società, per l’Ambiente e per le Imprese.

Dedicato ai Leader di Azienda

Avicenna, il grande alchimista arabo dell’anno 1000, usava raffigurare un’Aquila che trascina un Rospo legato ad una catena nell’intento di esprimere il grande Valore che si ottiene dalla “congiunzione degli opposti”. Le caratteristiche opposte rappresentano spesso la totalità delle opportunità a disposizione.

Cominciamo con il dire che il Valore massimo di un Leader consiste nel saperle usare entrambe e nel momento in cui servono. Ma diciamo anche che il vero problema nelle Aziende è spesso quello di non sapere come usarle con armonia, oppure di selezionarne una in momenti sbagliati, o ancora, consentire a chi non sa usarle di poterle usare.

Da quando è nata Omicron Digital, due mesi orsono, Luigi, Marco, Diego, Roberto, io ed altri amici del Gruppo Omicron, lavoriamo per rendere percorribile la via del successo dell’Azienda, alle condizioni che verranno. E’ il lavoro che tutti i Leader d’Azienda devono saper fare, un lavoro antico, che oggi deve solo essere fatto molte più volte e molto rapidamente. Quindi per “mettere a terra” ciò che i Leader identificano, è necessaria una infrastruttura, una organizzazione e dei processi adeguati, che non richiedano investimenti o generino ritardi all’accesso sui Mercati. Per questo motivo abbiamo realizzato la Digitalizzazione Sistemica, ma oggi non è questo ciò che desidero condividere

Varrebbe la pena che ora i Leader si schierassero con una o l’altra delle seguenti affermazioni.

“Certo il tempo che viviamo non aiuta le Aziende in quanto crea molti dubbi sul futuro, che lascia ampi spazi sia a coloro che hanno solo Visioni future, rischiando di rendere l’Azienda “evanescente”, sia a coloro che ritengono che le Aziende siano solo adatte alla competitività di trincea, di posizione, rischiando di far impantanare l’Azienda e quindi incapace di volare quando sarà il momento”.

“Certo il tempo che viviamo aiuta le Aziende in quanto rappresenta una immensa opportunità per il futuro, sia a coloro che sono abituati a pensare in modo Visionario organizzandosi in modalità tattica, sia a coloro che pensano in modo Tattico ma che riconoscono che serve la Visione, la Strategia e lo Stile adeguato, per godere dei nuovi Mercati”.

Ora distinguiamo i Visionari, che possiamo tranquillamente riconoscere nella vita di tutti i giorni attraverso alcune delle caratteristiche più evidenti:

  • quelli che innamorati di se stessi o anche no, si innamorano della propria Visione “a prescindere”;
  • quelli che pensano che una Idea sia una Visione e quindi li senti dire: “ho avuto una idea” e…”voglio venderla perchè non sono interessato “a sporcarmi” per realizzarla”;
  • quelli che si sono “sforzati” di avere una idea, “perchè è così che si fanno i soldi” e..purtroppo ce ne sono molti ora, anzi troppi;
  • quelli che sono Visionari perchè la gente desidera che lo siano e quindi qualsiasi cosa dicano pare essere l’unico destino a cui andare incontro, sempre opposto al destino dei tattici
  • quelli che sono Visionari perchè hanno lavorato sodo nel passato, hanno avuto la fortuna di fare molte esperienze e di commettere molti errori, hanno imparato a leggere i segnali dei Mercati e sanno che la Visione è necessaria per dar vita alla Tattica di successo. Hanno nel DNA il challange.

Ora distinguiamo i Tattici, che possiamo tranquillamente riconoscere nella vita di tutti i giorni attraverso alcune delle caratteristiche più evidenti:

  • quelli che innamorati di se stessi o anche no, si innamorano della propria Tattica “a prescindere”;
  • quelli che pensano che una nuova Tattica sia talmente innovativa da rappresentare essa stessa un Prodotto da vendere;
  • quelli che si sono “sforzati” a costruire una nuova Tattica solo perchè pensano che sia l’unica chiave del successo dell’Azienda.. e purtroppo ce ne sono molti ora, anzi troppi;
  • quelli che sono Tattici perchè la gente desidera che lo siano e quindi qualsiasi cosa dicano pare essere l’unico destino a cui andare incontro, sempre opposto al destino dei visionari
  • quelli che sono Tattici perchè hanno lavorato sodo nel passato, hanno avuto la fortuna di fare molte esperienze e di commettere molti errori, hanno imparato a leggere i segnali dei Mercati e sanno che la Tattica è necessaria per dar vita alla Visione di successo. Hanno nel DNA il challange.

Avicenna troverebbe quindi nei tempi di oggi la migliore condizione per rappresentare la necessità di saper essere Aquila e Rospo, e addirittura l’opportunità di dimostrare che entrambi i ruoli rappresentano la base per l’altro verso la via del successo. Ma ancora di più: per il massimo risultato non è necessario che, quando serve, l’Aquila diventi Rospo o viceversa; è solo necessario che l’Aquila ed il Rospo incrocino il loro sguardo.

E’ il momento giusto infatti per dare spazio all’incredibile vista tattica del rospo, che anche di notte e con tempo avverso, è in grado di raggiungere l’obiettivo. E’ il momento giusto infatti per dare spazio all’incredibile visione dell’Aquila, che dall’alto è in grado di riconoscere le aree che offrono maggiori opportunità di successo e la possibilità di raggiungere più obiettivi attraverso vie di accesso non consuete.

Dopo 1000 anni dai disegni di Avicenna, è davvero giunto il momento in cui l’Aquila ed il Rospo incrocino i loro sguardi e chi avrebbe mai detto che l’era digitale avrebbe rilanciato il famoso alchimista consentendo a Rospi ed Aquile di considerare che solo insieme si raggiunge il massimo successo.

Questo breve racconto è dedicato a tutti coloro che nelle proprie Aziende si stanno organizzando per cogliere le nuove e migliori opportunità dei Mercati; ma prima di tutto ai miei colleghi di Omicron con i quali sto condividendo questa magnifica impresa che ci coinvolge completamente.

MORENO TARTAGLINI: CEO DI OMICRON DIGITAL S.r.l. tartaglini@omicrondigital.it – www.omicrondigital.it – www.tritonstreet.it -Sono un imprenditore. Credo nella convergenza tra innovazione e tradizione. Consapevole delle necessità come Individui, Cittadini, Consumatori, sono attratto dai fondamentali dell’Economia Circolare per garantire lo sviluppo delle Imprese. Sono (stato) un Executive della IBM, lo scrivo perchè Executive della IBM non si smette mai di esserlo. Sono convinto che in certi momenti della vita sia importante condividere con altre persone le opportunità vissute per generare sempre più Valore per la Società, per l’Ambiente e per le Imprese.

L’Uomo, dentro, è solo un Animale.

Zoonosi: perché alcuni virus «saltano» dagli animali all'uomo? | Fondazione  Umberto Veronesi

E’ il 27 Marzo 2021. E’ Sabato. Sono in ufficio perchè nella pace che si ha ad essere soli, si fanno moltissime cose, persino pensare a cos’è la Cultura. Per me è un bisogno ed il fondamentale necessario per chi è chiamato a prendere decisioni. E’ la garanzia del rispetto che si ha per gli altri. E’ la certezza che non aver preso la migliore decisione è semplicemente legata al fatto che non sempre si può prendere la migliore, ma non è mai accaduto per incuria o perchè ci siamo fatti trovare impreparati. La cultura è conoscenza dinamica e continua, è integrazione armonica e coerente di diverse informazioni, è arricchimento continuo. La meraviglia della cultura è che non si può misurare, non è paragonabile, ma la si percepisce, la si ammira. Ogni decisione che prendiamo coinvolge qualcuno in più oltre a noi stessi. La cultura ci permette non solo di prendere decisioni magari dolorose ma ponderate, ma anche di intravedere quali saranno le prossime e quindi evitare che siano altrettanto drastiche, e quindi ancora dolorose, operando, come dico io, “in tempi non sospetti” per prepararsi ed evitare traumi a chicchessia.

Chi mi conosce sa bene che sono molto attratto dalle logiche di sviluppo legate alla Economia Circolare e che la considero l’unica Economia plausibile; di conseguenza non sto mai dalla parte di coloro che valutano un fondamentale dell’Economia Circolare la Sostenibilità a posteriori, perchè vuol dire solo spendere altre risorse economiche di tutti per ripulire, sempre e solo in parte, il danno già fatto. Io sto con chi lavora per non generare il danno sociale ed ambientale.

Desiderio di conoscere ed Economia Circolare mi hanno “obbligato” a seguire alcuni interventi di illustri scienziati molto famosi, sulle cause delle Pandemie; quest’ultime evidentemente sono figlie di un comportamento scellerato degli umani e non certo di una maledizione celeste, ma per capirle è necessario conoscere chi le fa partire, da dove partono, perchè partono, dove sono nascoste quando rallentano.

Unica regola, essere interessati solo alle motivazioni scientifiche e quindi esclusione totale delle “complottistiche” che, quandanche fossero vere, sarebbero solo la risposta ad una delle domande.

Allora prima di tutto è necessario conoscere cos’è la Zoonosi

Le zoonosi e il rischio per la salute globale - Salute Diritto Fondamentale

Inutile andare avanti se non si capisce bene cos’è la Zoonosi e se non accettiamo che noi umani non siamo altro che una forma evoluta di animali mammiferi e quindi vertebrati, e siamo vittime, al pari del cane, della giraffa, del leone, ma anche del pipistrello, l’unico mammifero in grado di volare (lo scaiottolo volante infatti è in grado solo di planare), degli attacchi di virus, batteri, funghi, protisti, prioni e vermi.

Allora oggi 27 Marzo 2021 sono in ufficio in compagnia di David Quammen, divulgatore scientifico americano di grande valore che per anni è stato “addosso” ai ricercatori più importanti del Pianeta proprio per rappresentare ciò che sarà e perchè.

David ha deciso di scriverlo su Spillover (spill over = tracimare, traboccare); è una meravigliosa lettura, semplice, come sanno fare solo coloro che conoscono davvero e non hanno paura che altri conoscano.

MORENO TARTAGLINI: CEO DI OMICRON DIGITAL S.r.l. tartaglini@omicrondigital.it – www.omicrondigital.it – www.tritonstreet.it -Sono un imprenditore. Credo nella convergenza tra innovazione e tradizione. Consapevole delle necessità come Individui, Cittadini, Consumatori, sono attratto dai fondamentali dell’Economia Circolare per garantire lo sviluppo delle Imprese. Sono (stato) un Executive della IBM, lo scrivo perchè Executive della IBM non si smette mai di esserlo. Sono convinto che in certi momenti della vita sia importante condividere con altre persone le opportunità vissute per generare sempre più Valore per la Società, per l’Ambiente e per le Imprese.

Wally e l’Economia Circolare.

Wally, l’Economia Circolare, nearwally su facebook, il DxMarker!!Che pasticcione.
Intervistatore: Ma dai Wally anche la maglietta con la tua foto? Sei un narcisista
Wally: prima di tutto è per festeggiare quota 10.000 follower della mia pagina Facebook (nearwally) e poi per farti vedere che stampiamo anche il DxMarker per consentire alle Aziende e ai Consumatori di entrare in relazione tra loro per condividere informazioni, ordinare, pagare, votare, giocare e donare. In tutto il Mondo, per tutte le Aziende del Mondo, per tutti i Cittadini del Mondo, senza barriere economiche e culturali. Siamo felici. Un solo viewer per tutte le call to action del mondo che cambiano in funzione di dove sono, di chi sono, di che ore sono, quante volte sono entrato ecc…; è la Digitalizzazione Sistemica di Omicron Digital applicata alle Dorsali Digitali. Alla Digital Week ha presentato Wall Shop Street & Home che basandosi sul DX Marker consente ai Consumatori nella pausa pranzo o quando fanno un break, presso Bar, Pub, Caffè, Ristoranti ecc di……… basta devo scappare.


Intervistatore: ma Wally!!!
Wally: Devo scappare!!!! ho un appuntamento con una Grande Azienda che produce cose buone per noi e che ha deciso di collaborare con NearWally e di utilizzare il Dx Marker. Come dice un mio amico, quel mio amico….. “Business the first!!!” Ciao scappo a domani!!!

MORENO TARTAGLINI: CEO DI ARXIT S.r.l. moreno.tartaglini@arxit.it – www.arxit.it – www.tritonstreet.it -Sono un imprenditore. Credo nella convergenza tra innovazione e tradizione. Consapevole delle necessità come Individui, Cittadini, Consumatori, sono attratto dai fondamentali dell’Economia Circolare per garantire lo sviluppo delle Imprese. Sono (stato) un Executive della IBM, lo scrivo perchè Executive della IBM non si smette mai di esserlo. Sono convinto che in certi momenti della vita sia importante condividere con altre persone le opportunità vissute per generare sempre più Valore per la Società, per l’Ambiente e per le Imprese.

Gli Affari hanno una sola regola. La stretta di mano (ma la firma è meglio)

Oggi è un giorno importante che mi ricorda che i mesi di lavoro per un commerciale sono 12. Spesso qualcuno nel passato mi diceva che pur facendo il commerciale aveva diritto alle ferie. Corretto. Per loro i mesi furono 11. (Ma forse non erano commerciali e quindi per la loro serenità gli cambiai mansione)

Moltissimi anni fa’, ma moltissimi, incurante della stanchezza sia fisica sia mentale, abbondantemente rigenerata dalla adrenalina, continuai a “competere” per vincere una gara incredibilmente importante su un Cliente di Torino che costruiva camion.

Eravamo giunti alla fine.

Quel giorno avrebbero deciso.

I contatti con il Cliente erano frenetici. Ero preparato su tutto.

La gara riguardava una soluzione molto professionale.

Conoscevo ogni comportamento, ogni respiro di quel Cliente, ero fiero delle risposte che davo ed ero orgoglioso dei feedback del Cliente.

Ero sul pezzo come nessun altro sul Pianeta.

Ero molto giovane. Ma molto giovane.

Dopo 16 ore ininterrotte di attività, verifiche, puntualizzazioni, negoziazioni inizia quella calma che sarà rotta solo dalla telefonata; finalmente il Cliente chiama, erano circa le 23.

Ero in ufficio, attendevo quella telefonata. Squilla. Rispondo. Era lui.

Nutrivo grande rispetto per Lui. La sua voce era calma. Mi stava dicendo che avevamo vinto.

Dissi un sacco di stupidaggini per ringraziarlo. Uscii dall’ufficio. Ero pieno di me. Dormii come un bimbo ma alle 7 ero in auto davanti all’ufficio.

Arrivarono le guardie giurate, aprirono, mi fiondai in ufficio, il fax era lì, gravido di un foglio di carta che penzolava.

Lo presi, era l’ordine.

Lo lessi, “la presente per confermarvi che la gara……è stata vinta da altro fornitore. Vi ringraziamo per il valore che avete espresso. Spiacenti…..”

Le giornate di un uomo di business sono fatte di 24 ore, quel giorno l’ho imparato e non l’ho più dimenticato. Non dovevo andare a dormire. Qualcuno, mentre dormivo, ha agito ed ha vinto.

Non dimenticherò mai quella mattina.

Credo però che se c’è una cosa che in futuro mi ha aiutato a vincere, e a vincere i momenti difficili e di stanchezza, sia proprio quello che provai quella mattina.

Ancora oggi non mollo mai fino quando non c’è la firma. Purtroppo la stretta di mano può sempre essere dimenticata. Una volta, ma una volta di molti anni fa, non era così

Oggi, molti anni dopo, ma molti anni dopo, Katia e Roberto, discendenti di una grande famiglia molto nota in Italia e all’estero, mi hanno concesso di poter collaborare ad un grande progetto, finalizzato proprio durante il dodicesimo mese, quello delle vacanze.

Credo molto in questo progetto e sento una passione e determinazione infinita per realizzarlo. Grazie Katia, Grazie Roberto.

MORENO TARTAGLINI: CEO DI OMICRON DIGITAL S.r.l. tartaglini@omicrondigital.it – www.omicrondigital.it – www.tritonstreet.it -Sono un imprenditore. Credo nella convergenza tra innovazione e tradizione. Consapevole delle necessità come Individui, Cittadini, Consumatori, sono attratto dai fondamentali dell’Economia Circolare per garantire lo sviluppo delle Imprese. Sono (stato) un Executive della IBM, lo scrivo perchè Executive della IBM non si smette mai di esserlo. Sono convinto che in certi momenti della vita sia importante condividere con altre persone le opportunità vissute per generare sempre più Valore per la Società, per l’Ambiente e per le Imprese.

Il miglior Socio, Partner o Leader in affari

Essendo in questi ultimi 3 anni, più spesso che in altri periodi, interessato a collaborazioni, commerciali e societarie, mi è stato chiesto più volte: “Moreno, chi è per te il miglior Partner in Affari”.

Per non sbilanciarmi troppo, ho sempre risposto con le solite banalità. Ho indicato quelle caratteristiche che vanno bene sempre, sia per un Socio, per un Partner Commerciale o un Leader, ma anche per un Partner di vita comune. Insomma ho sempre espresso quelle posizioni sulle quali tutti concordano.

‘Ste banalità vanno talmente bene che le leggo anche sui social professionali in quantità industriali: un Partner deve essere trasparente, corretto, empatico, determinato, .……. Tutto giustissimo, ma….

Centinaia di commenti che puntualizzano: “empatico si, ma non troppo, altrimenti stanca, annoia” oppure “corretto sì, ma senza esagerare, altrimenti gli altri lo fregano” ed ancora “ok per il trasparente, ma con il limite di tenersi qualche segreto per rendere la vita movimentata” “ok per il determinato, ma che non faccia quello che fa tutto e gli altri nulla”.

In realtà quindi, dentro di noi vorremmo che il Partner fosse scontroso, divertente, un po’ stronzo, ma anche empatico; ovviamente furbo, avveduto, navigato…sicuramente anche corretto; lo vorremmo anche intrigante, capace di creare interesse, ovvio anche trasparente; allegro, coinvolgente, social, smart e …. chi se ne frega se non è proprio tutto, ma proprio tutto “determinazione e distintivo”. (da Untouchables)

Oggi sono in ufficio, da solo, nessuno mi sente e mi legge e quindi ho voluto dire e scrivere, prima a me stesso, la risposta che avrei sempre voluto dare.

Il Partner migliore in Affari è quello capace di far Crescere il Business.

HO DETTO IL BUSINESS!!!!! QUINDI NON SOLO IL FATTURATO

MA ANCHE I PROFITTI, ANZI I PROFITTI ANCOR DI PIU’!!!!!!

Il Socio in Affari di oggi non deve pensare e agire in sviluppo lineare;

“per crescere servono più investimenti, più personale, – (a dire il vero quelli più bravi hanno creato ed utilizzato gli asset per interrompere la proporzionalità diretta tra più fatturato più persone) -, più buchi nella Terra per prendere più materia prima, per fare più prodotti da vendere a più prezzo, perchè i Clienti sono sempre MENO!!!!”

Ecco l’Economia Lineare, quella del “più di tutto”, ha generato: meno Clienti, meno prodotti, meno persone che stanno bene, meno Aziende, meno ambiente, meno rispetto, meno investimenti, meno credito….

Insomma un gran problema per tutti coloro che stanno sul Pianeta, dagli uomini agli animali.

Il Socio o il Partner o il Leader di oggi pensa in logiche di Economia Circolare e quindi visualizza e costruisce crescite esponenziali. Il motivo è molto semplice: non esiste crescita in Economia Lineare che pur invertendo immediatamente la rotta, possa assicurare di ripristinare le perdite da essa stessa causate, nel tempo che abbiamo ancora a disposizione per farlo.

Il Socio o il Partner ideale inoltre, non deve proporre di comprare per crescere, (o meglio non solo) ma deve saper usare senza impoverire, pagando per quanto cresce. Così facendo avrà rispetto di ciò che usa, cercando di renderlo ancora più grande e prosperoso, per poterne usare di più e quindi crescere di più, come mai prima.

E poi deve parlare alla gente. Non servono più i grandi Imprenditori che, dai propri uffici, danno ordini, come abbattere gli alberi della Amazzonia per costruire strade o ferrovie (quando se ne faceva almeno un buon uso) o mal pagare e non dare alcuna dotazione di sicurezza a dei poveracci che in bicicletta consegnano i piatti preparati dai ristoranti, o utilizzare la stupidità delle persone che offrono i propri dati personali e riservati per farne lucro di qualsiasi genere.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è 2012-09-22-14.30.47-1024x1024.jpg

Quindi deve saper comunicare. E deve farlo lui, non il suo portavoce (spesso un altro poveraccio pagato per scrivere le cose belle che tutti vogliono sentire, ma che il diretto interessato neanche capisce).

E poi deve essere competente. Quella competenza che ti permette di “sentire” che se non lo sei, provi vergogna e quindi ti attrezzi per esserlo, evitando invece di bearti del fatto che sei un Socio o un Partner o un Leader, pur non capendo nulla di ciò che devi fare.

E poi deve sapere che una carretta spinta da due persone corre più veloce che se spinta da una sola. Sembra banale, ma la maggioranza desidera spingerla da solo. Quindi deve conoscere il Valore della Collaborazione.

Ma attenzione, non quel collaborativo a prescindere (esempio quelli che chiedono sempre se vuoi una mano…ma non li vedi mai prendersi la responsabilità di iniziare da soli). Si tratta di quel collaborativo che se abbiamo successo (ovvero guadagnamo insieme), allora collaboriamo ancora.

Un Socio o un Partner così, oggi, non deve essere fatto per forza di carne.

Io la butto lì. La digitalizzazione sistemica (attenzione solo quella sistemica ed assolutamente solo sistemica) è il miglior Socio o Partner che un Imprenditore possa sperare di avere. Oggi.

Chi sa bene cos’è, ha capito che non costa, paghi se usi e se cresci, comunica in modo fantastico, si ricorda sempre di parlare di te, è smart, veloce, è educata, parla tutte le lingue, ti consente di collaborare con tutti coloro che possono farti crescere, moltiplica all’infinito le opportunità, ti dice in ogni istante i risultati di ciò che sta facendo.

Ti chiede però solo una cosa: essere trasparente, corretto, empatico e determinato!!!!!

Triton Street, dove tutto ebbe inizio.MORENO TARTAGLINI: CEO DI OMICRON DIGITAL S.r.l. tartaglini@omicrondigital.it – www.omicrondigital.it – www.tritonstreet.it -Sono un imprenditore. Credo nella convergenza tra innovazione e tradizione. Consapevole delle necessità come Individui, Cittadini, Consumatori, sono attratto dai fondamentali dell’Economia Circolare per garantire lo sviluppo delle Imprese. Sono (stato) un Executive della IBM, lo scrivo perchè Executive della IBM non si smette mai di esserlo. Sono convinto che in certi momenti della vita sia importante condividere con altre persone le opportunità vissute per generare sempre più Valore per la Società, per l’Ambiente e per le Imprese.

Triton Street- Dove tutto ebbe inizio

Alcuni amici che mi frequentano per motivi personali o professionali, mi hanno detto: “Moreno crea e scrivi un tuo blog”

Mi dicono: “hai vissuto così tante esperienze, hai conosciuto così tanta gente. ti diverti così tanto a proporre situazioni così “incredibili” ma che poi si rivelano vere, con il solo scopo di far vivere ai giovani commerciali l’emozione e i contenuti più importanti del “mestiere” più bello del Mondo, da poter offrire a tutti, pezzi di un cammino segnato dalle impronte degli uomini, piccoli e grandi del tuo vissuto, dai loro comportamenti, dalle loro debolezze e dalle loro passioni, incluse le tue.” Dopo molto tempo mi hanno convinto: “Triton Street , dove tutto ebbe inizio”, è il nome del blog.

Cominciamo quindi a narrare “dal nome del blog“.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Tritonstreet-1024x683.jpeg

In prossimità dei miei primi cinquant’anni ho cambiato la mia vita lasciando il certo e agiato per fare qualcosa di nuovo, ricco di milioni di incognite. Sono riuscito ad iniziare quello che avrei sempre voluto fare: l’Imprenditore, ma non l’Imprenditore figo, per il ruolo, cioè quello che “lavora in proprio” e che parte agiato, ma proprio l’Imprenditore che Imprende. Cioè quello che non dorme la notte.

Sono stato un dipendente e anche un Manager fino ad essere un Executive, ma anche un tecnico con il cuore commerciale ed un commerciale con il piacere per ciò che è tecnico, sono stato disciplinato e rigoroso, ma anche fantasioso e ribelle, sono stato un garzone e anche un Presidente ed un Amministratore Delegato. Ovviamente devo dire grazie a molte persone, che, mentre la mia vita scorreva, mi hanno insegnato molte cose.

Di loro parlerò, spesso, forse parleranno anche loro sul mio blog, tutti sapranno i loro nomi, ma non la loro identità. Chi mi ha suggerito, stimolato, apprezzato, e anche contestato, saprà certamente che sto parlando di lui. Lo farò con la solita caratteristica, ovvero dicendo la verità….non cruda….perché ci vuole poco a dire la verità senza far del male; solo un po’ di rispetto.

Ho imparato molto. Moltissimo. Sono così fiero di ciò che conosco che a volte mi emoziona sapere cose che altri non hanno nemmeno l’idea della loro esistenza.

Prima di tutto ho imparato le persone. Sì, le ho imparate perchè per portar loro rispetto, devi conoscerle, “sentirle”.

Scendo ad Heatrow, vestito benissimo, come al solito ero in anticipo. Ecco per esempio nella mia vita ho sempre fatto di tutto per non farmi aspettare da nessuno. Ricordo bene come mio Padre mi insegnò questa forma di rispetto, sento ancora il bruciore della sberla. Salgo su un taxi e mi faccio portare in centro a Londra.

Mi siedo ad un tavolo fuori, un pub molto chic. Mi è sempre piaciuto il centro di Londra al mattino presto. Belle persone, bei posti, bei modi, bei cani, molti Cavalier King come la mia Zoe; appena più tardi cominciano ad arrivare le tribù di coloro che vivono in periferia. Altro stile.

Prendo due caffè, la giornata è di quelle stupende per Londra. Fresca con il sole. Il sole che a Roma si ha solo d’inverno.

Oggi è la giornata decisiva. Le giornate decisive si affrontano in due modi, almeno io le affronto così: ho certezza di ciò che farò oppure ho certezza di non sapere ciò che farò. L’importante per decidere infatti è di avere la certezza. Io avevo deciso. Sapevo cosa avrei fatto.

Tutti mi avevano detto di non farlo, e per un semplice motivo: la diversa visione di un uomo a 50 anni.

Gli altri infatti mi dicevano: Moreno, hai 50 anni, guadagni molto e guadagnerai ancor di più, vivrai a Londra, non avrai nessun problema.

Io invece mi dicevo: Moreno, hai 50 anni, guadagni molto e guadagnerai ancor di più, vivrai a Londra, non avrai nessun problema.

Che noia sapere già cosa farai, mentre il Mondo sta cambiando.

Avevo deciso. Sono quelle decisioni così intime che non possono essere condivise. Prima si decide e poi si condivide. Troppo facile condividere certe responsabilità.

Mi alzo, entro e pago. Esco e mi incammino. Due isolati, alzo lo sguardo, Triton Street. Lì il palazzo. Bello.

Entro.

Una Hall stupenda, due Reception e quattro Receptionist, stupende.

“prego, la stanno aspettando” (ma loro lo hanno detto in inglese)

Salgo, ascensore a vetri con vista sugli uffici. Arrivo al piano. Si aprono le porte. Davanti a me il GM, francese, e il Presidente, inglese. Mi scappa da ridere, internamente, perchè mi viene in mente la barzelletta: c’è un italiano, un francese e un inglese….Mi son reso conto che avevo davvero deciso perchè se così non fosse stato, avrei avuto nel cervello il bilancio degli ultimi 3 anni di tutte le società del Gruppo, in tutte le Nazioni, dove ero Amministratore Delegato o CEO.

Entrammo in ufficio, di quelli che “povero fa ricco”. Tutti intorno facevano più movimenti con il corpo di quanti ne servissero. L’ho sempre chiamato “dinamismo stanziale”. Nelle occasioni in cui ho notato il dinamismo stanziale, ho percepito che le persone erano sopraffatte dal concetto per cui, non so perchè sono quì ma è un gran culo che io sia quì.

Insomma non potevo entrarne a farne parte senza comunicare che avevo deciso. Toccai il francese, eravamo anche amici e lo siamo stati anche dopo.

Lui si girò e capì. Toccò l’inglese. Lui si girò e non capì. Il francese gli parlò all’orecchio. si girarono. Andammo noi tre in un altro ufficio. Qualche parola e tutto finì. Iniziavo la mia nuova vita.

Triton Street, dove tutto ebbe inizio.

MORENO TARTAGLINI: CEO DI ARXIT S.r.l. moreno.tartaglini@arxit.it – www.arxit.it – www.tritonstreet.it -Sono un imprenditore. Credo nella convergenza tra innovazione e tradizione. Consapevole delle necessità come Individui, Cittadini, Consumatori, sono attratto dai fondamentali dell’Economia Circolare per garantire lo sviluppo delle Imprese. Sono (stato) un Executive della IBM, lo scrivo perchè Executive della IBM non si smette mai di esserlo. Sono convinto che in certi momenti della vita sia importante condividere con altre persone le opportunità vissute per generare sempre più Valore per la Società, per l’Ambiente e per le Imprese.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi