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Mister No? Ma no!! sono il CFO.

Nel tempo ho sentito molti dire che Decidere fosse bello quanto far Sesso; io dico che i paragoni sono sempre difficili e viene sempre il tempo per fare tutto, e bene. In ogni caso è vero che prima c’è il momento della preparazione, poi c’è il momento dell’immaginazione dinamica: io vorrei fare questo, anzi sono certo che farò questo, e lei dovrebbe reagire, oppure lui il Cliente dovrebbe reagire così, anzi sono certo che lei reagirà così.

Puoi essere l’uomo o la donna più sicura di sé al mondo, ma la bellezza di prendere una decisione o di incontrare lei o lui, procura sempre quel fantastico subbuglio interno, intimo.

In realtà “comandare è meglio che fottere” è una frase che non si dice più da tempo, forse anche perchè chi comandava erano quasi tutti uomini, e quindi forse, rappresentava una frase sessista.

Il vero “bello” però è scoprire che prepararsi per quel momento, in realtà, non serve a gestirlo secondo quanto abbiamo immaginato, ma a prendere decisioni velocemente rispetto alla realtà che si paleserà.

Spesso infatti ciò che accade è diverso da ciò che avevamo immaginato. Quindi la preparazione serve affinchè si sappia cogliere il momento giusto con la decisione corretta.

Molti dicono “inutile prepararsi perchè tanto la realtà sarà diversa”, ma essere preparati ci permette di accettare tranquillamente ciò che accadrà, sicuramente qualcosa di diverso da come lo avevi immaginato, e quindi l’approccio al momento sarà di massima disponibilità, i recettori saranno attivissimi, la voce, il respiro, i movimenti saranno registrati ed elaborati alla velocità della luce e grazie alla preparazione, affronteremo con il massimo delle opportunità in gioco, la decisione.

Tutto ciò è talmente bello, adrenalinico, che può diventare una necessità, si rischia di voler decidere anche quando non serve. E’ un pericolo; anche perché per poter decidere è necessaria quell’attitudine alla decisione che, a lungo andare, potrebbe nascondere i rischi, facendo pensare di essere sempre bravi, capaci, e inducendoci a dimenticare che un grande ruolo, nelle decisioni, lo gioca sempre il culo. (la fortuna)

Ed allora?

Nel mio passato, per gli aspetti professionali, ho sempre individuato, nel mio team, il Mister No. Chi è Mister No? E’ il grande professionista, timorato dal cambiamento e quindi dall’innovazione, ma che nel contempo ne risulta affascinato, ammaliato. Non esprime quasi mai la sua posizione durante le sessioni decisionali pubbliche, ma al caffè ti dice “certo che si potrebbe fare, se…” e quando gli rispondi “bella idea, allora facciamolo” lui ribatte “scherzi? era solo una riflessione ad alta voce ma non ha senso” e si ritira.

Mister No è il collega che tiene tutto sotto controllo mentre tu esplori altri mondi e quando viene il momento….illustri cosa vorresti fare…. lui cerca di nascondersi, si difende, non vuole neanche sentire, ma ascolta, ti dice che sei pazzo, ma intanto fa una cosa importantissima, che solo lui sa fare: comincia a pensare ai dieci motivi per non farlo.

Nessuno è bravo come lui ad elaborare i rischi di una operazione e come d’incanto al mattino, un’ora prima delle 8, lui è già davanti a te, nel tuo ufficio, carico di adrenalina.

Ripensando ai miei amici e colleghi Mister No, devo dire che io ho sempre sospettato che quando mi dicevano i rischi dell’operazione lo facessero per istigarmi ad andare avanti, per aiutarmi ad avere successo, perché i grandi professionisti come i Mister No, hanno caratteristiche diverse, ma amano, anche in maggior misura, avere successo.

Forse non sono mai stato io a cercare il Mister No, ma era lui a cercare me. Forse avevamo bisogno di lavorare insieme quasi a garantire una logica di armonia delle posizioni rispetto ad una opportunità.

Alla fine, sentiti uno per uno i rischi, valutato se avevamo la soluzione, si decideva. Devo dire che condurre una azione con Mister No nel team è una grande esperienza. E’ un collega serio, sincero ed è colui che più di tutti lotta per arrivare al successo.

Molte volte, a ragione, ho valutato colleghi e clienti che si mostravano innovativi, dalla presenza o meno del Mister No nei loro team e quelli che non l’avevano, o la bistrattavano, non hanno mai avuto successo, come Uomini o come Impresa.

Immaginate la vita dei CFO, sembrano nati per non farti mai spendere un euro per innovare ed invece, di norma, è il collega che ti offre maggiori spunti di successo ed il supporto totale durante tutta l’operazione.

Non voglio dire che il CFO sia il Mister No, ma qualche volta sembra proprio lui!!!!.

Dedicato a tutti i miei carissimi amici e colleghi CFO con i quali abbiamo mietuto, insieme, ottime opportunità.

MORENO TARTAGLINI: CEO DI ARXIT S.r.l. moreno.tartaglini@arxit.it – www.arxit.it – www.tritonstreet.it -Sono un imprenditore. Credo nella convergenza tra innovazione e tradizione. Consapevole delle necessità come Individui, Cittadini, Consumatori, sono attratto dai fondamentali dell’Economia Circolare per garantire lo sviluppo delle Imprese. Sono (stato) un Executive della IBM, lo scrivo perchè Executive della IBM non si smette mai di esserlo. Sono convinto che in certi momenti della vita sia importante condividere con altre persone le opportunità vissute per generare sempre più Valore per la Società, per l’Ambiente e per le Imprese.

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