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I pensieri di chi è Smart, Starter, e perchè no anche Up

Quanto fatturate? Quali sono i Clienti presso i quali avete già venduto la soluzione? Quali sono stati i risultati? Quanto dovete investire per raggiungere i Mercati del vostro progetto?……..Ecco queste sono le domande di coloro che sembrano interessati ad investire nella Start up ma che in realtà rappresentano esattamente l’inverso di come si valutano le vere Smart Start Up e come si possono ottenere i risultati economici desiderati. Prima i finanziatori accedono alla Start Up, minore è il coinvolgimento economico ed il rischio ad esso associato, maggiore è la possibilità di insuccesso, maggiore l’opportunità di generare profitti esponenziali. Ciò che non va quindi in questa opportunità, è il maggiore rischio di insuccesso, che è però un problema “sistemico” legato all’investimento in Start Up, se Smart. Proprio su questo dovrebbero quindi essere preparati gli Investitori, per ridurlo così tanto, fino ad eliminarlo. Ed è anche ciò che si aspetta lo StartUpper della Smart Start Up, ovvero non soldi, ma l’opportunità di atterrare rapidamente sui Mercati, collaborando con Aziende che abbiano già ciò che serve. La soluzione si chiama quindi “Network Companies” e serve proprio per far atterrare l’Innovazione sui Mercati, generando Valore. In un Mondo in cui la generazione dei profitti è determinata dalla collaboration tra Aziende, quindi vincente rispetto alla competition tra Aziende tipica dei Mercati in Economia Lineare, risulta necessaria la conoscenza dei Mercati, una organizzazione di Compagnie rapidamente ingaggiabili, e assai meno importante la competenza finanziaria specifica. Spesso il problema è lì. Gli investitori più corretti dichiarano di comprare, appunto, solo fatturato, e quindi almeno non fanno perdere tempo allo StartUpper, altri aspettano a dichiararlo, chiedendo montagne di documentazione inutile, fino a quando non suoneranno a festa le campane dei Mercati per decidere di investire, ma dopo aver messo sotto stress gli StartUpper, molti dei quali intanto avranno ceduto, e con loro le Start Up, che magari erano davvero Smart, e anche le loro idee innovative. È per questo che le Compagnie a crescita esponenziale, in luogo di quella lineare dove tutti sanno ormai far di conto, sono spesso fuori dall’Italia. I sistemi di valutazione di molti investitori interni sono ancora legati alle crescite lineari con costi e spese direttamente proporzionali. A dire il vero, per chi gestisce solo finanza non è facile nell’innovazione “digitale” riconoscere un “gadget” da un solido sistema digitale di Business, e quindi normalmente ci si protegge fissando soglie spesso non consistenti con il tipo di opportunità e con la logica di sviluppo esponenziale. Alcuni grandi investitori stranieri hanno organizzazioni colme di uomini di Mercato e solo qualche amministrativo che fa di conto; non chiedono neanche più i Business Plan, se li fanno da soli interpellando e coinvolgendo le altre Compagnie del Network, le stesse che avranno il compito di far correre l’opportunità attraverso il Pianeta, ricavandone parte di quel profitto esponenziale. I migliori investitori sono quindi quelle Organizzazioni che hanno sviluppato un “Network Companies” capace di portare a profitto l’investimento nella Start Up, ingaggiando tutti i Mercati, e consapevoli che il successo è nella collaborazione e non nella competitività. Però per gli Smart Start Upper è importante ricordare che il 10% “di una immensa torta” è molto, molto di più del 90% di una fettina “di una piccola torta

MORENO TARTAGLINI: CEO DI ARXIT S.r.l. moreno.tartaglini@arxit.it – www.arxit.it – www.tritonstreet.it -Sono un imprenditore. Credo nella convergenza tra innovazione e tradizione. Consapevole delle necessità come Individui, Cittadini, Consumatori, sono attratto dai fondamentali dell’Economia Circolare per garantire lo sviluppo delle Imprese. Sono (stato) un Executive della IBM, lo scrivo perchè Executive della IBM non si smette mai di esserlo. Sono convinto che in certi momenti della vita sia importante condividere con altre persone le opportunità vissute per generare sempre più Valore per la Società, per l’Ambiente e per le Imprese.

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